giovedì 8 marzo 2012

8 Marzo: Festa della Donna

Auguri a tutte le donne che per farsi rispettare soffrono, lottano e non si arrendono mai.



Il Presidente
Gianni Massai






venerdì 24 febbraio 2012

I soldi spesi (male) nella Sanità

Se qualcuno si fosse illuso, abbacinato dai discorsi dei tanti amministratori locali che dicono di combattere gli sprechi presentando dei bilanci miracolosamente virtuosi, si spogli dell'ottimismo e si metta l'animo in pace: non abbiamo la Sanità migliore del mondo.
Molti pronto soccorso degli ospedali sono diventati dormitori, con i malati abbandonati nelle barelle e gli infermieri che si lamentano di non farcela perché sono pochi. A questo si aggiungono delle morti a volte imponderabili, che ci rendono pure diffidenti verso tutto il Sistema Sanitario Nazionale. In piú in giro per l'Italia esistono cliniche inaugurate e mai aperte, e ce ne sono altre in cui vengono fatti pochissimi interventi e pochissimi ricoveri. Esistono scantinati, di chissà quanti ospedali, in cui sono ammucchiati strumenti acquistati per milioni di euro e ancora in attesa di essere utilizzati, bloccati per ingorghi burocratici o per dispetti fra primari.
Tutti soldi che potevano servire per garantire qualche infermiere in più e tenere aperta una sala che potesse accogliere quegli ammalati ammassati nei corridoi di un qualsiasi ospedale, quegli stessi ammalati di cui leggiamo nelle cronache dei giornali di questi giorni.
Il nostro è un sistema sanitario che va rivisto in modo organico e meno politico, senza però che questo diventi una scusa per inventare qualche nuovo ticket che peschi nelle nostre tasche
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Il Presidente
Gianni Massai

venerdì 10 febbraio 2012

10 febbraio: giorno della Memoria



Opportunità politica e fanatismo ideologico hanno contribuito a negare giustizia e dignità alle vittime di un odio etnico che non può avere giustificazione alcuna

martedì 31 gennaio 2012

Regime tecnico: colpi di sobrietà

Il (dis)servizio pubblico radiotelevisivo mette in atto altisonanti contromisure per annebbiare il cervello all’indefesso spettatore del tiggì. Conosciamo ormai nei minimi dettagli il rovinoso naufragio del transatlantico Costa Concordia, conosciamo gli spostamenti millimetrici dei sub, ogni starnuto del comandante Schettino (prima e dopo la sventurata manovra d’inchino al Giglio) e perfino le opinioni a caldo dei curiosi accorsi sull’isola.
Ma chi piange il manifestante travolto e ucciso due giorni fa dalla camionista tedesca ad Asti? Chi si dispiace per i pescatori esasperati e in vana attesa di un confronto davanti Montecitorio, mentre Mr. Goldman & Sachs prometteva all’Ue l’attuazione di “tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi” da caro gasolio e decreto liberalizzazioni? Dei movimenti popolari che dalla Sicilia stanno dilagando in tutt’Italia – Forza d’urto e Forconi – l’immagine falsata che proviene dalla tv di Stato è quella di mafiosi, bruti e delinquenti.
Le platinate dive del notiziario introducono con aria di riprovazione e disgusto i rapidi servizi in argomento, enfatizzando ben volentieri i disagi causati (al governo dell’austerità) dallo sciopero di agricoltori, autotrasportatori, pensionati, studenti: tutta gente comune. E così inizia il fiume di interviste presso supermercati e distributori di benzina, dov’è facile scovare qualche mondano avventore in vena di lamentele, tanto più se, così facendo, si aggiudica il famoso quarto d’ora di notorietà decantato da Andy Warhol. Ampio spazio poi alle severe condanne dei partiti: non possono far sfigurare l’osannata amministrazione tecnocratica dopo avergli votato la fiducia, molto meglio invece farsi belli sulle disgrazie altrui. Pier Ferdinando Casini sfoggia ad esempio un’abbronzatura impeccabile recitando lo slogan dei blocchi “impropri e illegali”, mentre la Marcegaglia e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, invocano un intervento immediato. Del resto, i vertici dell’Unione europea esigono una soluzione rapida del problema, onde “assicurare la libera circolazione delle merci”. Guai a infrangere il primo comandamento del libero mercato, altrimenti è in agguato la tremenda sanzione: più manganellate per tutti.
In realtà l’equipaggio tricolore non vuol starsene con le mani in mano – proprio mentre Monti sta eseguendo un’ulteriore e spericolata manovra d’inchino a Francoforte sul Meno – perché lo squarcio sarebbe immenso. Tra i primi ad abbandonare la nave, i medesimi timonieri che la conducono al naufragio.



Il Presidente
Gianni Massai

martedì 3 gennaio 2012

Trasformiamo la rabbia in azione positiva

Forse qualcuno storcerà il muso leggendo questa nota, ma chi mi segue sa bene che certe liturgie buoniste non mi appassionano. Non sono certo dotato di superpoteri, eppure nel frastuono della festa riesco a sentire il grido della sofferenza e tra i bagliori delle luci distinguo nitidamente il buio della miseria.

Non è retorica, non è catastrofismo: è solo amara constatazione della realtà. Sono giorni amari quelli che stanno vivendo tanti nostri concittadini. C'è chi cerca di esorcizzare la paura, buttandosi a capofitto nei festeggiamenti e chi proprio non riesce a far finta di niente di fronte a quello che sta accadendo. C'è pure chi continua a spendere e spandere esibendo lussi e vizi, ma appartiene ad un'altra categoria di uomini, sulla quale non vale la pena di spendere neanche una sola parola. La chemioterapia economica predisposta da Monti e compagnia, su diktat della BCE, oltre a stangare fin da subito tante famiglie, devasterà in pochi mesi anche quel poco di buono che è rimasto del nostro ex Stato sovrano, polverizzerà l'art.18 e quel Welfare da sempre nel mirino dei liberisti d'assalto. L'ulteriore sforbiciata ai redditi italiani onesti e “tracciabili”, sbagliata e fuori luogo, farà poi il resto. La lotta all'evasione, invece, è materia per racconti da osteria: poco sarà tolto ai miliardari scudati e condonati, mentre pagano sempre gli stessi e sempre di più. Squallido è il ruolo di quei partiti che si stanno nascondendo dietro il governo dei professori per poi ripresentarsi come moderna novità alle prossime consultazioni elettorali, ancor più squallida è la volontà dei politici datati di riappropriarsi di una nuova “verginità” agli occhi dell'elettorato. Intanto, nell'attesa dei tanto agognati tempi migliori (per loro), votano i nefasti provvedimenti montiani assicurandogli i numeri per andare avanti.

In questo scenario, fra le persone comuni, fra coloro che non sono stati bocconianamente resi illuminati, ci sono tanti che soffrono e capiscono che le cose non vanno affatto bene, ma non trovano la forza di trasformare la rabbia in azione e rimangono in silenzio mugugnando al chiuso delle quattro mura. E' a loro che voglio rivolgere il mio più vibrante augurio per il nuovo anno, di risveglio e di lotta. Che possano unire le proprie forze a quelle di chi già sta combattendo contro le logiche del potere fine a se stesso e possano affiancare le proprie gambe a quelle di chi è in marcia da tempo. Che tutti insieme, infine, si possa finalmente diventare una vera Nazione unita, un'Europa dei popoli, una comunità di persone con la stessa visione del mondo.




Il Presidente
Gianni Massai

mercoledì 28 dicembre 2011

Auguri a chi crede


Penso che a Natale i regali non contino. Non importa cosa doni, il pacchetto in sé ma importa cosa auguri. Cosa speri. Se ci speri soprattutto ancora, in qualcosa.
Conta se sei in grado di emozionarti nonostante il passare del tempo, per ogni minima e piccola cosa.
Conta se sei ancora capace di versare una lacrima, ridendo o piangendo.
Conta se hai ancora la voglia di vivere che ti scorre insieme al tuo sangue.
Contano i brividi che partoriscono e fioriscono sulla pelle.
Conta se hai ancora lo stupore d'un bimbo alla scoperta del mondo; se hai ancora voglia di vedere mille, magnifici soli sorgere e tramontare.
Conta se hai voglia di navigare mari sconosciuti e nuotare in acque straniere.
Conta se trovi nel dolore la forza di reagire.
Se hai il coraggio di voltare pagina, spiegare le tue ali e toccare il cielo.
Se nel buio d'ogni attimo, sei capace di vedere anche la più flebile delle luci.
Se stringi ancora i denti per trionfare, emozionato.
Se da ogni avversità, trai la bellezza di combattere per la vita.
Conta se dai ancora peso ad un abbraccio, ad una carezza, ad un bacio.
Se chiedi in prestito le braccia d'un amore per proteggerti dalle tempeste e gli occhi del tuo angelo per perderti nel suo immenso.
Conta se hai ancora la voglia, il coraggio, la forza d'amare ma soprattutto d'amarti.
Conta se hai ancora il coraggio di soffrire ancora, di avere lividi sul cuore e cicatrici che saranno a prova d'eterno.
Conta se vuoi ancora viverti la vita e accettarla per quell'oceano di gioie e dolori che è.
Conta se vuoi sentirti ancora esplodere il cuore dentro il petto dalle emozioni.
Conta che tu sia onesto, con te stesso e con gli altri. Che tu sia felice.
Non importa dove, quando, come e con chi. Conta che tu lo sia e basta.
Buone Feste.



Il Presidente
Gianni Massai

sabato 24 dicembre 2011

Comunicato di Natale - La luce e la vita si rinnovano


Carissimi,

questo 2011 che ci lascia è stato un anno importante per la nostra Comunità umana e politica.
E’ stato un anno nel quale abbiamo conquistato il diritto di essere artefici del destino nostro e delle migliaia di cittadini che si aspettano da noi un segnale di speranza, di concretezza, di fiducia nel futuro.

Il 2011 è stato l’anno nel quale, attraverso il Circolo Culturale Triskelys, ho avuto l’onore di rappresentare, a Sinalunga e nella Valdichiana, una generazione sempre ai margini della vita politica, di solito riservata a chi ha più di 50 anni. L’ho fatto e lo continuerò a fare, con la consapevolezza di portare con me il bagaglio della mia storia personale e della comunità umana che mi ha visto crescere politicamente e nella quale ho imparato i valori fondamentali della lealtà, del coraggio, della fedeltà alle proprie idee, dell’attaccamento alla propria terra.

Per questo motivo sento fortissima l’esigenza di rivolgere un caro augurio di Buon Natale e felice 2012 alla “mia gente”, a chi lotta quotidianamente per affermare il diritto ad esprimere le proprie idee, a chi cerca d’imporre un modello di politica onesta e fondata sui principi di giustizia, a chi non si rassegna all’omologazione e all’appiattimento, a chi si emoziona quando una vita scocca, fin dal concepimento, e vuole difenderla anche quando potrebbe scomparire su un letto d’ospedale grazie a un’iniezione, perchè la vita appartiene a se stessa e al Signore; a chi mi è stato vicino in questi mesi e a chi non ha potuto farlo.

Abbiamo attraversato tanti momenti difficili nella nostra breve storia, oggi, invece, siamo chiamati ad una nuova trasformazione, in un contesto di grande entusiasmo e attenzione nei nostri confronti. Noi, però, siamo carne e sangue e non ci basta il vento del consenso per sapere di aver vinto davvero. Per questo vi chiedo di guardare in faccia questo Sole che nasce e accompagnarlo dove vi portano i vostri cuori, senza timori né reticenze, per questo vi chiedo di mettervi e di mettermi sempre in discussione, per costruire un percorso “vero” di cambiamento e lasciare un segno nella storia di questa nostra terra.

Coraggio, allora. Ci siamo divisi e poi ritrovati, ora occorre rafforzare i legami con la nostra generazione, chiamare a raccolta gli indecisi, i perplessi, gli umorali, per spiegare loro che la vittoria è a portata di mano e solo una Compagnia unita può affrontare le avversità senza timore.

Proprio in questo periodo dell’anno in cui, con il solstizio d’inverno, simbolo della vita e della luce che si rinnova continuamente, inizia un percorso dove tutto porta con sé il marchio del cambiamento e anche il mese che sta a gran passi arrivando, gennaio, primo di dodici, alla mezzanotte del 31 dicembre riceve il testimone dal vecchio e rinasce come nuovo, il mio augurio è che il 2012 ci faccia rinascere all’altezza dei compiti a noi assegnati, donando a ciascuno felicità, serenità e grandi passioni.

Auguri, splendida gente della mia Compagnia.



Il Presidente
Gianni Massai

martedì 6 dicembre 2011

Volontariato, un fatto concreto del quotidiano

Venerdì 2 dicembre 2011 si è tenuta a Sinalunga presso il ristorante La Sirena, una serata intitolata Volontariamente, occasione data appunto dall’anno in corso e corrispondente all’anno europeo del volontariato, tra i presenti una figura di spicco l’On. Marco Scurria parlamentare europeo che ha concluso la serata.
L'articolo originale si trova qui (cliccare per aprire)

Nell’occasione è stata ricordata la storia del volontariato in Toscana, dalla più antica tradizione ecclesiastica e cavalleresca, che mise Siena, già a partire dal Medioevo, tra le prime organizzatrici di ospizi e ospedali al servizio di pellegrini e viandanti, per arrivare lungo tutto un percorso storico fino ai nostri giorni, dove ancora, come affermato dall’On. Scurria, «il volontariato rappresenta una vera grande ricchezza della quale dobbiamo essere fieri e orgogliosi, forse l’unica vera forza sana e trasversale in grado di farci superare questo difficile momento».
Durante tutta la serata un’atmosfera ricca solo di voglia di fare e di condivisione, dove abbiamo potuto ascoltare con grande piacere la storia del volontariato raccontata dal principale organizzatore Gianni Massai (foto), e le pregevoli conclusioni del parlamentare europeo Marco Scurria, anche gli interventi non sono stati solo di rito, e nella loro brevità hanno tutti teso ad esprimere il senso dell’essere volontariamente impegnati per il bene della società.

di Massimo Mori, Vice capogruppo Popolo della Libertà Provincia di Siena 

giovedì 1 dicembre 2011

Volont@ri@mente: bilancio e prospettive dell'Anno Europeo del Volontariato

 
 
Volontariato e Politica: un rapporto di interdipendenza, specie per chi interpreta la Politica come forma suprema di Volontariato.

Il 2011, dichiarato Anno Europeo del Volontariato, volge al termine: l'appuntamento è stato quindi pensato per stilare un bilancio delle conquiste raggiunte fino ad oggi e pensare insieme alle prospettive future. Il tutto in stretto raccordo con il territorio: l'associazionismo e il terzo settore sono di importanza vitale per il tessuto sociale di Sinalunga e della Valdichiana. Attraverso lo scambio e la conoscenza tra Paesi ed esperienze diverse, vogliamo connettere Sinalunga ad un'Europa sempre più impegnata ed in prima linea per creare strumenti attivi nel campo della solidarietà sociale.

Intervengono:
Gianni MASSAI - Presidente Circolo Culturale Triskelys
Pierluigi PELOSI - Dirigente Provinciale PDL
Francesco MICHELOTTI - Consigliere Provinciale PDL
Fabio CAVINI - Presidente Associazione Fratelli d'Italia

Conclude:
On. Marco SCURRIA - Europarlamentare, Relatore dell'Anno Europeo del Volontariato

PER INFO E PRENOTAZIONI:
Gianni 393/4743602
Gianluca 346/3650679

martedì 22 novembre 2011

Ora si fa sul serio: vogliamo le primarie

Il presente articolo pubblicato
sul Corriere di Siena il 25/07/2011
 (per ingrandire clicca sull'immagine)
“Alla luce degli ultimi eventi che hanno interessato la maggioranza di governo, è partita nelle prime quattro province della Toscana (Arezzo, Firenze, Siena e Grosseto) una campagna di raccolta firme per chiedere ai vertici del Popolo della Libertà, in vista delle prossime elezioni politiche, la veloce convocazione di un turno di Elezioni Primarie sulla scelta dei candidati alla Camera dei Deputati ed al Senato. La raccolta firme si terrà anche a Sinalunga e precisamente oggi al mercato cittadino, dove il Circolo Culturale Triskelys avrà un proprio spazio a disposizione”. Questo quanto fa sapere Gianni Massai, presidente del Circolo.
“Le elezioni primarie - spiega Massai - non rappresentano più un tabù per il Popolo della Libertà, sono richieste da tempo a più riprese dall’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e sono state indicate chiaramente dal Segretario Politico Nazionale Angelino Alfano come uno strumento valido per la selezione di una nuova classe dirigente nazionale”.

“Oggi più che mai - prosegue Massai - serve una risposta concreta all’antipolitica ed alla disaffezione che la gente sta mostrando nei confronti dei governanti. Alla luce degli ultimi avvenimenti dobbiamo fare autocritica ed ammettere che qualcosa non ha funzionato. Dobbiamo restituire alla nostra gente l’entusiasmo e la speranza e questo non si fa certo cambiando nome al partito o tornando indietro a ciò che c’era prima del Popolo della Libertà. Lo si fa piuttosto ripartendo dai contenuti, dai valori fondanti che caratterizzano la nostra parte politica: l’identità nazionale, la lotta alla droga, la difesa della vita, la legalità, la meritocrazia, ma anche restituendo agli elettori la capacità di essere protagonisti della politica. Siamo certi infatti che la politica fatta con passione, con amore, intesa come ‘servizio alla comunità’ rappresenti ancora la migliore risposta al deficit di sovranità e di partecipazione popolare che ha paralizzato il nostro paese e che scegliere direttamente i propri candidati, tra coloro che si sono fatti conoscere e stimare in seguito alla propria azione sul territorio, rappresenti il modo migliore per selezionare una nuova classe politica finalmente svincolata dalle ingerenze dei poteri forti, della speculazione bancaria e dell’usurocrazia”.
 
Foto durante la raccolta firme
“Il centrodestra italiano – aggiunge Massai - si trova oggi ad un bivio, come del resto tutta la politica italiana. O si restituisce agli elettori la possibilità di scegliere i propri candidati, sentendosi partecipi di una nuova fase politica nazionale, oppure dovremo rassegnarci ad un crescente disinteresse ed al trionfo dell’antipolitica. Oggi abbiamo finalmente l’occasione di poter tornare veramente a servire i cittadini ed un partito che si chiama, non a caso, ‘Popolo della Libertà’ non può ignorare questo richiamo”.
“Le prime province che hanno iniziato la raccolta firme - spiega ancora il presidente del Circolo Culturale Triskelys - sono Firenze, Siena, Arezzo e Grosseto, alle quali contiamo di aggiungere presto anche le altre, certi di raccogliere un vastissimo consenso tra i nostri elettori ed i nostri simpatizzanti. All’iniziativa hanno aderito numerosi eletti negli enti locali di tutta la Toscana, la Giovane Italia, il Movimento Studentesco Nazionale e svariate associazioni radicate sul territorio come appunto il Circolo Culturale Triskelys, ArezzoZERO, associazione culturale appartenente alla rete di Casaggì, Terra di Mezzo, Ground Zero”.

 
“Ripartiamo dalle parole dell’ex Ministro della Gioventù Giorgia Meloni e del Segretario Nazionale Alfano - conclude Massai - che da tempo stanno parlando di elezioni primarie per aprire la ‘fase due’ della vita politica del Popolo della Libertà, assieme alla celebrazione dei congressi in programma nei prossimi mesi. Siamo certi che l’imminente fase congressuale, assieme a questa grande iniziativa movimentista, restituiranno agli iscritti ed ai simpatizzanti del centrodestra, l’entusiasmo del 2008, quando oltre un milione di tricolori sventolavano per le strade di Roma sognando una nuova primavera per il nostro paese. Questo entusiasmo è stato in parte sopito dalla politica dei nominati, ma oggi è nostro dovere risvegliare e catalizzare quel sentimento in maniera positiva. Proprio durante la fase del tesseramento, appena concluso, in molti chiedevano idee, valori, cambiamento, rinnovamento e partecipazione: queste saranno le nostre parole d'ordine per il futuro”.



Il Presidente
Gianni Massai